Leggo molto volentieri l’articolo pubblicato il 18/2/2012 su Italia Oggi “Innovazione batte credit crunch” di Cinzia De Stefanis .
Infatti prendendo spunto dall’articolo sembra che “dal 15 febbraio sono a disposizione delle Pmi 75 milioni di euro per l’accesso al credito“.
Nel dicembre 2011 mi è capitato di fare una analisi di bilancio ad una società di persone composta da 2 soci . Essendo una snc , il conto economico non comprendeva il “costo ” degli “eventuali stipendi dei soci” .
In realtà , il loro prelievo, come di consueto, dalla ditta veniva effettuato sotto forma di “prelevamento titolare “ con la voce che appare nello stato patrimoniale come un credito che ha la società verso i soci.
Ciao utilizzo questo post solo per fare gli auguri a Te ad ai Tuoi cari per Buone Feste e Felice Anno Nuovo.
Lasciamo quindi da parte per qualche giorno Basilea 2 e i rating , Basilea 3, gli sprechi aziendali ,il credit crunch, la tribolazione per molte imprese per ricevere credito .
Pensiamo però anche in positivo prendendo come esempio le imprese che si sono reinventate reagendo alla crisi e che stanno raggiungendo fatturati mai raggiunti negli anni precedenti….
Ciao riprendo un articolo pubblicato sul Tirreno il 24-11-2011 dal titolo «Banche, stretta sulla liquidità» che puoi trovare qui dove ho tracciato la situazione finanziaria come è percepita da una buona fetta di aziende nel mio territorio.
” MASSA. Crisi di liquidità delle aziende sempre più profonda.
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Ma come gli utili netti più alti possono darci indici peggiori?
Ciao oggi ti voglio raccontare un episodio relativo ad una analisi che ho fatto ad una piccola azienda circa 7 giorni fa, anche con l’ausilio del software Top Value .
L’imprenditore mi ha chiesto di analizzare la sua impresa ,chiedendomi come mai ha avuto più utile nel 2010 avendo diminuito il fatturato ed essendo consapevole che le spese fisse erano rimaste grossomodo quelle dell’anno precedente .
Riprendiamo la seconda parte dell’articolo precedente dove si raccontava della richiesta di aumento fido da parte di una piccola impresa con la possibilità da parte del Titolare di rilasciare garanzie in denaro per l’importo pari a quanto eventualmente accordato.
Sorpresa : La banca gli dice un bel no , non vuole aumentare il fido anche se garantito da denaro liquido.
Una piccola azienda commerciale nella quale lavorano 4 persone oltre il titolare che è anche l’amministratore , negli ultimi 5 anni ha ottenuto dei buoni affidamenti bancari di conto corrente, anticipi per Sbf e conto anticipi fatture.
Sino a qualche mese fa l’azienda anche se ha sofferto un calo di fatturato del 20% circa nei confronti dell’anno precedente , aveva sempre un rating abbastanza buono.
Poichè mi occupo di pianficazione finanziaria non potevo non trovarmi ad affrontare l’ormai vicina scadenza del 5 luglio 2010 , ovvero il nuovo “sconvolgimento delle modalità di scadenza “ per i pagamenti delle Ri.Ba , per effetto della Direttiva Europea PSD (Payment Services Directive ) che già dal 1° marzo ha introdotto le novità per le valute relativamente a bonifici e carte di pagamento.
Quello che preoccupa maggiormente invece, sentendo anche il parere di alcuni imprenditori ed amministratori di imprese , è la parte relativa ai servizi di incasso (RI.Ba, RID,)che entrerà in vigore tra poco più di 2 mesi.
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In questi ultimi tempi , ho effettuato varie analisi di bilancio e alcune aziende hanno usufruito dell’ Articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 cioè la Rivalutazione degli immobili delle imprese .

In linea generale la rivalutazione ha portato benefici a livello di partimonio.
Dunque anche le Banche quando si vedono arrivare un bilancio con più patrimonio netto, dovuto alla Riserva di valutazione ,sono in genere più “contente” , in quanto si va proprio incontro ad uno dei principi di Basilea 2 cioè la ricapitalizzazione delle imprese .
Ho notato però che il rating in alcuni casi non migliora o migliora di poco ( nel ns caso in esempio rimane stabile ).
Perché?
Ho fatto una simulazione ed ho aumentato il valore delle immobilizzazioni materiali di un milione di euro.

Bene … ho utilizzato il programma che ormai utilizzo da anni Top Value e si può ben vedere prendendo d’esempio alcuni indici ,che alcuni hanno un miglioramento mentre altri, che sono determinanti per il calcolo del rating peggiorano -
Naturalmente per chi è esperto potrebbe essere anche logico .
Per esempio prendiamo il ROE che diminuisce perchè essendo il rapporto tra il Reddito netto e il (Capitale netto- Reddito netto ) per effetto della rivalutazione , il Patrimonio netto aumenta quindi diminuisce la resa del ROE.
Diminuisce anche il ROI calcolato sul capitale investito perchè naturalmente quest’ultimo aumenta.
Migliora di molto e il Debt equity ratio infatti questo indicatore più ci si avvicina ad uno e meglio è, significa infatti che l’azienda dipende sempre meno dal capitale di terzi .

La rivalutazione pesa anche sul Turnover del capitale investito poichè quest’ultimo ha un maggior peso sul rapporto col valore della produzione .Di conseguenza la variazione di questi indici può portare anche ad una diminuzione dell’indice di Altman
Tutto questo per dire che da un punto di vista di analisi di bilancio ,sicuramente si ha un miglioramento patrimoniale dell’impresa ma il rating essendo la sommatoria dell’andamento di molti indici non è detto che migliora , quindi come sempre quando si analizza un’impresa occorre vedere caso per caso.
E Tu cosa ne pensi? Lasciami un tuo commento.
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Prendo spunto da un commento dell’amico/lettore del ns. blog Sergio che ha lasciato nel post
Rating-Solita azienda valori differenti in piu’ banche??? una domanda e ne approfitto per dargli una risposta
Nel suo commento egli chiede:
D:) “Da quanti punti è composta la valutazione del rating ? 10-100-1000.
Se una azienda perde due punti di rating rispetto all’anno precedente.
Cosa significa in percentuale ??”
R:) Intanto Come appaiono i rating
La normativa di Basilea 2 fissa solo le linee guida, lasciando spazio alle banche sulle metodologie e sui processi che porteranno alla definizione del rating purchè siano considerati gli stessi principi di valutazione .
I rating possono apparire con delle lettere oppure possono essere numerici (ad esempio in una scala da 1 a 10, dove 1 è la massima valutazione e 10 indica situazione di default ovvero di insolvenza totale ).
Puoi prendere come esempio la tabella sottoindicata che fa capo a rating riconosciuti a livello mondiale con le lettere con specificato indicativamente il significato dei simboli .
|
STANDARD & POOR’S |
MOODY’S |
CLASSIFICAZIONE DI SOLVIBILITA’ |
|
AAA |
Aaa |
Ottimo: eccellente, massima solvibilità, rischio di perdita minimo |
|
AA+ |
Aa1 |
|
|
AA |
Aa2 |
|
|
AA- |
Aa3 |
|
|
A+ |
A1 |
Buono fino discreto: copertura adeguata di interessi e ammortamenti ottimi attributi di investimento; ma anche elementi che possono agire negativamente in caso di variazione dello sviluppo economico |
|
A |
A2 |
|
|
A- |
A3 |
|
|
BBB+ |
Baa1 |
Discreto: copertura adeguata di interessi e ammortamenti, ma anche elementi speculativi o mancanza di protezione contro variazioni economiche |
|
BBB |
Baa2 |
|
|
BBB- |
Baa3 |
|
|
BB+ |
Ba1 |
Sufficiente: copertura molto modesta di interessi e ammortamenti anche in un buon contesto economico; incline al ritardo dei pagamenti |
|
BB |
Ba2 |
|
|
BB- |
Ba3 |
|
|
CCC |
Caa (1-3) |
|
|
CC |
Ca |
|
|
SD/D |
C |
Insolvente: in mora di pagamento |
Come si calcolano i rating?
La banca effettua valutazioni nei seguenti campi:
- capacità storica e futura di generare liquidità
- struttura patrimoniale,
- andamento del rapporto banca/impresa (utilizzo degli affidamenti, sconfinamenti, insoluti , ecc.);
- andamento del rapporto azienda/sistema bancario attraverso dati desumibili dalla Centrale dei Rischi e da strumenti analoghi di informazione .
- programma aziendale
- qualità e tempestività delle informazioni,
- management (continuità della dirigenza)
- caratteristiche e andamento del settore in cui opera l’azienda
Ritornando alla domanda specifica di Sergio , “se una azienda perde due punti di rating rispetto all’anno precedente cosa significa in percentuale ?”
Presumo che il rating sia basato su una scala numerica quindi , a mio avviso ,dovresti chiedere alla tua banca quale è la sua scala dopodichè fare il calcolo in percentuale diventa più facile .
Quale potrebbe essere il motivo della diminuzione della valutazione che dà la
Banca ?
Tra le possibili ipotesi può esserci la valutazione di bilancio con indici peggiorativi rispetto alle valutazioni precedenti, scoring andamentale in diminuzione dovuto ad un maggiore utilizzo del fido di cassa , utilizzo teso sempre al massimo dell’esposizione consentita , sconfinamenti, o insoluti da clienti su ricevute bancarie , su effetti o assegni .
Lasciami una tua osservazione .
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Ciao Patrizio Gatti














