I primi giorni di marzo 2010 sono stato contattato da due giovani disoccupati che erano intenzionati ad aprire una attività commerciale.
Mi hanno chiesto di verificare se ci fossero state agevolazioni per ottenere dei finanziamenti regionali .
La Regione Toscana per fronteggiare la crisi mette in campo una nuova misura molto interessante e cioè garanzie per finanziamenti alle aziende per pagare gli stipendi per un anno .
Oltre che a ridare la notizia ormai nota dal 23 febbraio 2010 , mi preme sottolineare che probabilmente solo le imprese che avranno adeguati parametri di bilancio potranno accedervi .
Al momento non conosco ancora i dettagli ed aspetto come tanti con gloria l’uscita del bando ,con la speranza, proprio come sembra, che sia davvero un’ottima iniziativa da imitare anche da parte delle altre regioni italiane.
Vedendo però le altre misure per il rilascio di garanzie per la liquidità che sono state chiamate ” anticrisi ” , in realtà ,molte piccole imprese non hanno potuto accedervi per per la mancanza dei parametri di bilancio richiesti .
Quindi come già scritto in altri post , occorre sottolineare di fare attenzione all’importanza dei dati aziendali anche per poter accedere alle agevolazioni .
Volevo inoltre chiederti cosa ne pensi , se trovi anche tu che questa Misura anticrisi sia davvero molto interessante e se conosci altre iniziative del genere in Italia.
Adesso per i dettagli Ti lascio al post di Alessandra
ciao Patrizio Gatti
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Toscana – Prestiti alle aziende per pagare gli stipendi la prima del genere in Italia.
La Regione Toscana per fronteggiare la crisi mette in campo una nuova misura.
Finora la Regione aveva garantito alle imprese prestiti per far fronte alla carenza di liquidità, per acquistare nuove scorte, per trasformare debiti da breve a medio o lungo termine, per estinguere prestiti e per nuovi investimenti.
Confidi davvero …..ammortizzatori della crisi ???

Come risulta da una recente indagine della Fedart Fidi (Federazione Nazionale Unitaria dei Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia) nei primi sei mesi del 2009 il sistema italiano dei Confidi artigiani ha erogato garanzie su finanziamenti alle Piccole e Medie Imprese per quasi 3,6 miliardi di euro, 13 miliardi in tutto l’ anno. “Nel mondo dell’ artigianato un imprenditore su due si rivolge ai Confidi per risolvere le proprie esigenze finanziarie” ( fonte: www.ilsole240re.com).
I Confidi si confermano dunque uno strumento essenziale per interfacciarsi con il sistema bancario, dei veri e propri ammortizzatori della crisi ma non ancora sufficiente e soprattutto non accessibile a tutti.
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L’Azienda che ha bisogno di un finanziamento per la sua attività, può chiedere alla banca di garantire l’operazione con la garanzia pubblica.
L’attivazione di questa garanzia è a rischio zero perché, in caso di insolvenza,la banca viene risarcita dal Fondo Centrale di Garanzia e in caso di eventuale esaurimento di fondi di quest’ultimo, direttamente dallo Stato.
Le imprese possono beneficiare dell’intervento per ogni tipo di esigenza finanziaria.
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Anno 2010: e’ confermato l’ ecobonus del 55% ?
Ci è stato chiesto se la detrazione del 55% è contemplata anche nella nuova Finanziaria 2010, cerchiamo di chiarire questo aspetto.
Risultano confermate per il 2010 le detrazioni del 55% sull’efficienza energetica anche se nella nuova Finanziaria, approvata a fine settembre, non è prevista alcuna proroga.
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Secondo me ci sono ancora troppe distanze tra Imprese e Banche, la strada è ancora lunga….

La domanda che si pone il bancario,talvolta anche logica, che è sempre andata di moda ma ora sembra andarlo ancora di più , è:
“Se non credi tu nella tua azienda e non vuoi mettere le firme perchè dovrebbe crederci la banca?“
Le imprese accusano le banche di non aiutarli nei momenti di bisogno , e questo come si fa a non dare loro ragione?
Le banche dal canto loro si sentono forti vantando il fatto che della crisi grazie alla loro capacità di dare il credito hannno retto il colpo .
A questo però aggiungerei anche, quanto detto dal Ministro Tremonti intervenendo alla festa nazionale del Pdl ,
Fonte www.Asca.it Milano, 26 set :
”Gli italiani sono stati taglieggiati con commissioni mostruose dalle banche che anziche’ fare i derivati se la sono presa con i riasparmiatori”.
Comunque ,adesso sentendo vari pareri nei vari uffici fidi ,sembrerebbe che se fino ad oggi gli Istituti hanno chiesto le garanzie da ora in poi sarà anche peggio .
Un esempio reale :
Una S.r.l. capitalizzata con buoni rating chiede un finanziamento -
La Società ottiene la delibera di un consorzio fidi con garanzia primaria al 60% del totale finanziato .
La Banca vuole ugualmente la fideiussione personale dei soci del 100% dell’importo.
A questo punto i soci rifiutano di fare il finanziamento e da parte del funzionario di riferimento arriva la classica domanda del titolo di questo post.
E qui si assiste a chi ha la forza di rinunciare ai finanziamenti e chi invece deve accettare tutto ciò che gli viene chiesto.
Ora , almeno a sentire qualche parere di chi lavora negli Istituti di credito , se alle Società a Responsabilità Limitata spesso veniva dato credito anche senza garanzie grazie ai buoni rating , ora occorrerà pensare che le banche vorranno sempre più le fidejussioni personali , facendo quindi “svilire” anche il ruolo delle S.r.l.
E Tu cosa ne pensi , sei d’accordo?, sei contrario ? , fammi sapere il tuo parere
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