I primi di febbraio 2010 mi è capitato di valutare per una azienda un progetto per la richiesta di finanziamento regionale che prevedeva il fondo perduto. Il progetto era certamente molto buono .
Purtroppo l’azienda non aveva uno dei due requisiti necessari richiesti dalla Regione.
Quindi anche se il progetto poteva essere valido l’imprenditore dovrà rivedere tutto l’investimento e in particolare dovrà ripensare alla gestione aziendale in genere , soprattutto nel caso in cui egli voglia utilizzare agevolazioni per le quali sono previsti dei parametri di bilancio particolari .
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Anche chi si occupa di controllo di gestione non pu
ò lasciare indietro gli aspetti fiscali.Per esempio
per gli interessi passivi rinviati al futuro si applica la regola che l’eccedenza degli interessi passivi su quelli attivi non deve superare il 30% del risultato operativo lordo. La nuova regola si applica a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31/12/2007.
Tuttavia la Finanziaria prevede delle particolari agevolazioni per primi due anni di applicazione delle nuove disposizioni:
primo anno di applicazione: il limite di deducibilità è incrementato di 5.000 euro
secondo anno di applicazione: il limite di deducibilità è incrementato di 10.000 euro
Alla luce di quanto esposto l’ applicazione del nuovo regime di deducibilità degli interessi passivi ha evidenziato una forte penalizzazione per le imprese, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni, che generalmente hanno scarsa liquidità e ricorrono frequentemente al credito bancario per i loro investimenti.
Di fatto questa importante novità non tiene conto della reale situazione economica – finanziaria del nostro Paese in quanto un’ impresa che si trova in una situazione di indebitamento non solo deve sostenere rilevanti interessi passivi ma non beneficia neppure dell’ alleggerimento della pressione fiscale attraverso la riduzione dell’ aliquota IRES che addirittura aumenta.
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